L’instabilità economica dell’Est europeo fa traballare i gruppi bancari che qui hanno aperto proprie sedi? Non è detto. Mentre Unicredit ed Intesa Sanpaolo si preoccupano di far ricredere il mercato dubbioso sull’andamento delle proprie attività ad Oriente, gli utili del gruppo Veneto Banca nell’Est europeo, invece, non fanno che aumentare. L’apertura della 13esima filiale di Veneto Banka a Fiume, è stata per il presidente del gruppo, Flavio Trinca, l’occasione per parlare dell’espansione nella zona, dove Veneto Banca ha trovato l’Eldorado. “Oggi abbiamo deciso di sospendere ogni altra acquisizione nell’area” ha detto, rivendicando però la strategia (e i risultati) dell’espansione: “Dalle nostre banche non ci sono segnali di crisi, anzi utili e giro d’affari in Romania, Moldavia, Croazia ed Albania continuano ad aumentare. I risultati della nostra attività in Romania, dove operiamo da anni, sono stati più che positivi: l’utile è stato raddoppiato ed è arrivato a oltre 20 milioni di euro. La banca che controlliamo in Moldavia, la Eximbank, ha chiuso il 2008 con 8,6 milioni di euro di utile netto. L’Albania ha prospettive buone. In Croazia siamo sbarcati due anni fa e abbiamo dovuto ristrutturare l’attività: oggi abbiamo 13 filiali e stiamo portandoci sulla costa dalmata nei centri maggiori, Zara, Spalato e Ragusa”. Malgrado al tempesta finanziaria che sta colpendo molti Paesi dell’Est “ci sentiamo tranquilli. La nostra attività nell’area rappresenta il 6-7% del totale degli impieghi del gruppo”. Rimandati per ora gli sbarchi in Bulgaria o Serbia. Nella foto, il presidente di Veneto Banca Holding Flavio Trinca