Il 34,1% delle piccole e medie imprese italiane giudica insufficiente, o del tutto carente, l'accessibilità al sistema delle infrastrutture e dei trasporti in Italia. Lo afferma un'indagine Confcommercio-Format Ricerche presentata a Mestre nel corso della seconda tappa del road show dedicato alle pmi promosso dalla confederazione presieduta da Carlo Sangalli. All'incontro erano presenti anche il ministro Altero Matteoli e il vice presidente della Commissione europea Antonio Tajani. I giudizi più severi riguardano lo stato delle strade e delle ferrovie: per oltre il 54% delle imprese sono insufficienti o del tutto carenti. In particolare, il 24,4% delle pmi italiane ritiene che lo stato del trasporto su rotaia abbia limitato "molto o abbastanza" le proprie capacità di investimento nel biennio 2007/2009. Il 34,6% inoltre boccia lo stato delle autostrade, mentre una fetta del 33,7% delle pmi si esprime negativamente sugli aeroporti italiani, il 32,2% definisce insufficiente lo stato dei porti. Per le aziende intervistate, le carenze più evidenti nel sistema trasportistico si registrano a livello urbano o locale (35,3%), mentre per il 31,8% questa critica va estesa a livello regionale e interregionale. Infine, il 57,9% degli intervistati pensa che siano urgenti ed importanti interventi in favore delle strade; il 37,5% li ritiene urgenti per le autostrade, il 33% per le ferrovie.