L'ultima stima ufficiale del governo, quella contenuta nell'aggiornamento del Programma di stabilità, attestava una diminuzione del Pil nel 2008 dello 0,6%. Analizzando i dati che hanno portato ad un calo del prodotto interno lordo dell'1% nel 2008, si evidenzia "una contrazione in termini reali - spiega l'Istat - dello 0,5% dei consumi finali nazionali (-0,9%) per la spesa delle famiglie residenti, +0,6% per la spesa delle amministrazioni pubbliche, +1,1% per le istituzioni sociali private). La diminuzione dei consumi privati interni è stata pari all'1%. Gli acquisti all'estero dei residenti sono aumentati del 2,8%, mentre le spese sul territorio italiano effettuate da non residenti sono diminuite del 2,6%". Apertura in ribasso a Wall Street con il Dow Jones che scende sotto la soglia dei 7.000 per la prima volta dal 1997 a 6.998,81 punti (-0,91). Lo S&P 500 segna -0,75% a 729,57 punti e il Nasdaq composite -1,58% a 1.356,13 punti. Seduta disastrosa a Piazza Affari. L'indice Mibtel ha chiuso le contrattazioni in ribasso del 5,67% a 11.861 punti, lo S&P/Mib in calo del 6,02% a 14.362 punti mentre l'All Stars del 2,82% a 7.657 punti. Le Borse europee bruciano alla fine quasi 200 miliardi di capitalizzazione (198 per l'esattezza) e spediscono le lancette indietro di ben sei anni. Dopo una seduta di forti vendite sui mercati azionari del Vecchio Continente, l'indice paneuropeo Dj Stoxx 600 ha perso 4,8 punti percentuali, scivolando su livelli che non si vedevano dal marzo del 2003 e mettendo a segno il peggior tonfo dallo scorso dicembre. Il «Lunedì nero» delle Borse mondiali porta ovviamente con sè un conto salato anche per Piazza Affari dove sono stati bruciati 18,1 miliardi di euro di capitalizzazione. Ora l'intero listino milanese capitalizza circa 301 miliardi di euro. Nel corso del 2009 il Mibtel ha perso un ulteriore 21,7% del suo valore, dopo che nel 2008 il valore degli indici si era praticamente dimezzato. In difficoltà il titolo del colosso bancario britannico Hsbc che alla fine lascia a Londra sul terreno il 19%. La prima banca europea per capitalizzazione, ha infatti annunciato un aumento di capitale da 14 miliardi di euro, dopo il crollo degli utili del 70% nel 2008 e il taglio di oltre seimila posti di lavoro negli Stati Uniti.