La Clinton: "Aiuti solo con la pace". Il contributo italiano sarà di 100 milioni di dollari. Lo ha annunciato il premier Silvio Berlusconi, aggiungendo che il rilancio di un piano Marshall per l'economia palestinese sarà inserito tra le priorità del G8 sotto presidenza italiana. Quasi 4,5 miliardi di dollari. E' questa la cifra che alla conferenza dei donatori per Gaza di Sharm el Sheick è stata raccolta per Gaza, Una cifra che si lega all'impegno concreto per la ricostruzione. Collegato, però,, alla ripresa del processo di pace. Gli 87 tra Paesi e organizzazioni internazionali non hanno firmato assegni in bianco e in molti hanno avvertito che i loro aiuti non significano alcuna apertura di credito ad Hamas. Al movimento islamico - il convitato di pietra di Sharm che aveva lanciato un appello alla conferenza perché evitasse "politicizzazioni" degli aiuti - ha replicato il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, una delle principali protagoniste dell'incontro: "La risposta alla crisi di Gaza non può essere disgiunta dai più ampi sforzi per arrivare a una pace complessiva", ha avvertito. "Fornendo assistenza umanitaria a Gaza", ha detto durante il suo intervento, "puntiamo anche a creare le condizioni in cui uno Stato palestinese possa essere pienamente realizzato". Da qui l'avvertimento che dei 900 milioni di dollari stanziati dagli Usa per la ricostruzione, solo 300 andranno direttamente per l'emergenza umanitaria a Gaza e gli altri saranno devoluti all'Anp.