"Il sistema di rapporti non sarà più quello che è stato fino ad oggi. Se ci saranno accordi in futuro saranno puramente di distribuzione". Così l'amministratore delegato di Generali, Giovanni Perissinotto, parla dei rapporti tra la compagnia e le banche. A partire dall'accordo con Commerzbank: "scadrà nel 2010 e - annuncia - non sarà rinnovato". In un'intervista ad 'Affari e Finanza', l'ad sottolinea che per la bancassurance le prospettive non sono rosee. "Si può ipotizzare che in futuro la rete di relazioni, fondata da un lato sulla partecipazione delle compagnie nel capitale delle banche e dall'altra su joint venture assicurative, non sarà più quella che è stata fino ad oggi. La bancassurance - sottolinea - impegna molto capitale sia per le banche che per l'assicuratore e i margini sono bassi. Quindi, in uno scenario di capitali scarsi e nell'ottica di massimizzazione del ritorno, tenderà a ridursi". Perissinotto si sofferma quindi sul rapporto con Intesa Sanpaolo in Intesa Vita: "per molto tempo ci ha dato notevoli soddisfazioni, poi è iniziata una fase discendente. Negli ultimi tre anni c'é stato un declino generale dei premi della bancassurance del 43%, e si ritiene che quest'anno ci sarà un declino ulteriore del 20%". In casi di uscita da Intesa Vita, il 5% che Generali ha in Intesa Sanpaolo diventerebbe una quota puramente finanziaria, spiega Perissinotto. Tuttavia, "con le azioni bancarie a questi prezzi una nostra uscita non si prende neanche in considerazione". La crisi "pesa" del resto anche su Generali. Il bilancio però sarà chiuso "in attivo" e "di questi tempi - sottolinea - è un risultato importantissimo". Quanto al dividendo, "spetta al consiglio deciderlo - dice Perissinotto - ma credo che dovrebbero esserci le condizioni per poterlo fare".