Un felicissimo matrimonio fra il golf e Verona suggella la 3.a edizione del Salone Italiano del Golf che puntava a fare della città scaligera col suo potenziale ideale, dalla posizione geografica, la crescita economica e l’impianto fieristico internazionale che ne fa la porta con l’Europa la sede di un nuovo format di affari, spettacolo, incontri, sport, personaggi. Questo sulla spinta della crescita di questo sport che ha raggiunto i 100 mila praticanti e viene considerato un mezzo di comunicazione ideale per marchi e imprese anche di grande portata, come ad esempio, fra i tanti, il Progetto Hole in One che consente di inserire in dimore di lusso ma anche foresterie e alberghi una suite con campo pratica, vasca massaggi, doccia emozionale, palestra e zona relax. Quest’anno il Salone ha tenuto a battesimo brevetti e prodotti per la salute, il gioco e il perfezionamento della tecnica, ha dato interesse ad alcune stravaganze, come il Vino del golf apprezzato da George Clooney o il van di 11 metri per feste, matrimoni e giornate indimenticabili, con un interno di luci al neon, cristalli, musica, video in stile hollywoodiano, ma s’è avvertita anche una crescita esponenziale per gli accessori, i servizi, i viaggi turistici gioco-vacanze in tutti i continenti, dal Messico al Marocco alle favolose Bahamas con i suoi campi griffati da Greg Norman e Trent Jones e adagiati sulle famose spiagge bianche caraibiche. Il Salone ha dato anche slancio all’azione promozionale su largo raggio e anche sul territorio con la Federgolf Veneta con i suoi oltre 40 campi, il programma per l’ingresso nelle scuole e il lancio di un programma turistico tramite un consorzio con la Regione Veneto, ed è piaciuto anche ai molti personaggi del golf e dello spettacolo che hanno caratterizzato con la loro presenza le 3 giornate, dalla madrina Eleonora Daniele allo show man Umberto Smaila, alle tre campionesse Veronica Zorzi, Sophie Sandolo e Silvia Cavalleri, oltre le glorie del calcio Antognoni, Sacchetti e Alessandrelli protagonisti di una singolare Pro-Am con le proettes azzurre. Consensi a tutto tondo, a cominciare dal presidente federale Franco Chimenti premiato con Antognoni con gli Oscar del Golf, per il quale questa dea rappresenta una soluzione interessante e dinamica sulla via di un rilancio dello sport italiano che ha possibilità di avviare dinamiche di autofinanziamento.